Visita alla Spezieria

farmacia vasi

Il  percorso espositivo dell’Antica Spezieria di San Giovanni si articola in quattro ambienti di gusto tardo manierista che prendono il nome di volta in volta dalla specificità dei contenuti o dagli elementi decorativi che li caratterizzano. Un suggestivo corredo di 250  vasi in ceramica e strumenti in vetro, una decina di antichi mortai ed il ricco patrimonio di libri di botanica e preziosi erbari consente di ripercorre le tappe fondamentali della tradizione farmaceutica del passato.

Nella prima sala, detta del “fuoco” per la presenza del camino, si possono ancora vedere i banchi per la vendita e le bilance ottocentesche con i piccoli pesi per le spezie.  Nelle scaffalature, riadattate e ridipinte di colore scuro nell’Ottocento, sono conservati vasi ed albarelli in maiolica con raffigurata l’aquila, simbolo di San Giovanni.

Una porta con una bella  aquila intagliata in legno immette nella stanza dei “mortai”, dove sono conservati grandi recipienti a forma di vaso con l’apposito pestello per macinare erbe e minerali per la preparazione dei farmaci. Nelle ricche scaffalature in legno intagliato del Seicento sono esposti i preziosi vasellami farmaceutici, in maiolica e porcellana, dalle forme più varie: barattoli, boccali,  fiasche ed albarelli, i contenitori più diffusi al tempo per la conservazione di  essenze aromatiche, unguenti, spezie e radici, come ancora si legge dalle antiche scritte. Ritratti dei più famosi e sapienti medici dell’antichità, da Averroè a Dioscoride, da Esculapio ad Avicenna decorano le lunette della volta.

L’ultima stanza, detta “delle Sirene” dalle effigi scolpite nelle paraste degli scaffali,presenta un caratteristico arredo con motivi del repertorio decorativo tardo rinascimentale e manierista. Negli scaffali sono collocati trattati antichi di farmacopea, medicamenti, botanica, un ricco patrimonio librario che ci riconduce all’antica arte dello speziale, ampiamente usata anche dai più importanti medici di Parma, di cui si ammirano i ritratti dipinti sulle lunette della volta.

Nella stanzetta adiacente alla sala del “fuoco” si può ancora vedere parte dell’antico laboratorio, un piccolo ambiente restaurato nel 1996 che conserva i lavabi in marmo rosa del XVI secolo, il pozzo, gli alambicchi e le storte per la preparazione dei medicamenti. Sulle pareti, accanto ai segni lasciati dai fumi prodotti dalle lavorazioni, si notano scritte diverse risalenti all’Ottocento, come quella sulla porta che conduce alla cantina, dove venivano conservate le erbe medicinali.

Eventi a Teatro Farnese

Il teatro non ha una propria programmazione teatrale stabile, ma è spesso sede di manifestazioni culturali molto varie e diverse durante la stagione estiva. Per rimanere informato iscriviti alla nostra newsletter.

Correggio alla Camera di San Paolo

Il fascino degli affreschi realizzati da Correggio e l’originalità della sua invenzione illusionistica, che fanno della Camera di San Paolo uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano, ha sempre attratto visitatori e illustri studiosi da ogni parte del mondo. Eppure il suo significato resta tuttora misterioso.

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Curiosare tra gli strumenti dell’alchimista

Storte, alambicchi e albarelli che accolgono il visitatore dagli scaffali della Spezieria costituivano il prezioso corredo utilizzato dai  monaci per la preparazione di misteriose pozioni alchemiche e antichi “medicamenta” in quella che fu, in passato, un’azienda leader della farmacopea cittadina.